Firenze: dal Mille alla fine del Duecento

La città di Firenze nei secoli XI e XII si espande e raggiunse a sud, la riva destra dell'Arno. Oltre il fiume sorsero i primi borghi, e quindi nel 1172 venne costruita una seconda cinta muraria. All'interno della prima cinta muraria, il tessuto urbano era molto fitto, costituito soprattutto da case- torri difensive, invece tra la prima e la seconda cinta l'edilizia era molto più rada e regolare, formata da case a schiera. Fra il XII e il XIII secolo la città aumenta la sua forza commerciale, il nucleo di questa forza è formato dagli artigiani, dai fabbri, dai calzolai, dagli orefici, con particolare sviluppo nella lavorazione della lana. Alla fine del 1100 la città aveva raggiunto la sua autonomia comunale.

Nel Duecento il Governo era costituito dai Consoli, con l'aiuto dei Consigli cittadini. Coloro che detenevano il potere erano scelti nei ceti elevati di conseguenza nacque rivalità fra le famiglie più ricche. Le famiglie erano riunite in alleanze, questa condizione va sotto il nome di società delle torri, le case crescevano in altezza, all'occorrenza diventavano fortezza e tramite ponti mobili, le famiglie alleate, formavano un sistema di torri difendibili facilmente. La condizione della società cittadina imponeva un'architettura fatta di case allungate verticalmente, con aperture strette, buche e mensole per le travature dei ponti mobili.

Le discordie fra le maggiori famiglie diventarono sempre più gravi fino alla formazione di due partiti, i Guelfi che fedeli al Papa osteggiavano l'Imperatore, e i Ghibellini, che fedeli all'Imperatore osteggiavano il Papa. Da principio i Ghibellini ebbero il sopravvento, ma il loro successo fu breve e nel 1250 i Guelfi tornarono al potere. Il Comune ebbe un ordinamento costituito dalla Signoria e la città ebbe un periodo di grande prosperità. Sono di questo periodo i trattati di alleanze con Lucca, Siena, Arezzo e gli acquisti di Volterra,San Gimignano, Poggibonsi. Tutto questo benessere fece riaccendere le lotte fra Guelfi e Ghibellini, e dopo un breve periodo di dominio Ghibellino, i Guelfi ripresero il potere e affermarono definitivamente il loro dominio sulla città.

Grande importanza ebbero le Corporazioni divise in Maggiori e Minori, tra le Arti maggiori c'erano l'Arte della Lana, quella di Calimala, quella dei Giudici e dei Notai, Medici e Speziali, che portarono nella città ricchezza e benessere.

Alla fine del XIII secolo, viene definito il centro politico e religioso della città, con la costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Palazzo Vecchio. Il trionfo del popolo, portò anche al trionfo della sua lingua il "volgare", che si affermava come lingua scritta e parlata, perchè fra tutti i dialetti era il più armonioso. Con la ricchezza venne il desiderio di rendere la città più bella, emergono le prime personalità fiorentine come Cimabue, Gaddo Gaddi per la pittura, Arnolfo di Cambio per la scultura, e si annunciava il genio di Dante e di Giotto. C'è un fiorire di chiese: S. Michele Visdomini, SS. Apostoli, San Nicolò, Santa Margherita Sopr'Arno, che vanno ad aggiungersi al Battistero e alla chiesa di Santa Reparata.