Il Palazzo del Comune o del Popolo, detto poi della Signoria, prese il nome di Palazzo Vecchio quando Cosimo I lo lasciò per insediarsi nel Palazzo Pitti.
Il Palazzo ha finestre molto strette al piano terreno, al primo e al secondo piano, vi sono delle bifore molto eleganti, la torre è aggettante rispetto alla base, è la più
alta di tutte le torri della città e veniva identificata come simbolo dell'autorità del Comune.
Sulla cuspide della torre si trova una palla di rame, sormontata da un leone che sostiene un giglio, simbolo della città di Firenze.
All'interno del Palazzo si trova il cortile in cui lavorò, Michelozzo, il quale, lo costruì sul tipo del cortile di Palazzo Medici. Nel 1565 Giorgio Vasari rimoderna il cortile per il matrimonio del figlio di Cosimo I, per l'occasione furono rivestite le colonne di stucchi dorati, sulla vasca venne collocata una scultura di Andrea del Verrocchio. Dopo il cortile si trovano le scale costruite dal Vasari, che portano al Salone dei Cinquecento, costruito da Simone del Pollaiuolo, detto il Cronaca. Il Salone era destinato ad accogliere il Consiglio Maggiore e tutta la decorazione al suo interno vuole essere un'esaltazione dei Medici. Attraverso i ballatoi che passano in alto nel Salone dei Cinquecento, si arriva al quartiere della moglie di Cosimo I, Eleonora da Toledo, che ha delle splendide stanze con soffitti intagliati e decorati. Nel quartiere si trova anche la Cappella decorata con affreschi del Bronzino. Sempre in Palazzo Vecchio si trova la Sala dei Duecento, che serviva per le adunanze del Consiglio militare, la sistemazione della sala venne fatta da Giuliano e Benedetto da Maiano, il soffitto a cassettoni viene attribuito a Michelozzo Michelozzi.
Al secondo piano si entra nel quartiere degli Elementi, chiamato così per le allegorie della prima sala, dipinte dal Vasari. Nella Sala dei Gigli troviamo un bellissimo portale di Benedetto da Maiano, le cui pareti hanno affreschi cinquecenteschi. Da questa sala si accede alla scala che porta al coronamento di fortificazione del Palazzo, il Ballatoio, dal quale si dominava la splendida Piazza della Signoria.