Un itinerario all'insegna dell'arte, della cultura e della gastronomia

Situato fra Firenze e Siena, il Chianti Classico si estende su un'area geografica di circa 70mila ettari. Un paesaggio collinare variegato e pittoresco, così appare all'occhio del visitatore il territorio chiantigiano, che per le sue peculiarità naturali e artistiche è noto in tutto il mondo. I monti del Chianti si erigono nella direzione Arezzo-Siena parallelamente al Valdarno, fronteggiati dalla Catena del Pratomagno e costituiscono una delimitazione naturale del territorio.Originariamente la zona era abitata dagli Etruschi che già producevano il celebre vino.

Il nome Chianti deriverebbe dal latino Clangor, cioè squillio di trombe, oppure, deriverebbe da Clante, nome appartenente ad certe famiglie etrusche che abitavano alcune zone del territorio. Il termine chianti appare per la prime volta in alcuni documenti della seconda metà del XIII secolo per indicare l'odierna zona dei Monti del Chianti.

L'identificazione del territorio naturale del Chianti è stata per lungo tempo oggetto di controversie, comunque, in generale, si possono distinguere 3 Chianti: il Chianti geografico, il Chianti vinicolo e il Chianti classico.

Il primo ha forma di triangolo, i cui lati corrispondono all'incirca alla Valle dell'Arno, tra Firenze e Arezzo, alla strada che congiunge Arezzo a Siena e alla Superstrada Firenze-Siena.Il Chianti Vinicolo viene identificato in 7 zone: Chianti Classico, Montalbano, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane, Colline Pistoiesi. Il Chianti Classico, secondo una legge del 1929 si riferisce ad una zona di produzione vinicola che è compresa tra Firenze e Siena. Qui opera il Consorzio del Vino Chianti Classico Gallo Nero. Il Chianti era zona etrusca. In epoca romana la zona conobbe un parziale abbandono e fu solo grazie ai monaci che vi si rifugiarono che i colli continuarono a produrre il famoso vino per cui sono rinomati. La zona subirà la sua definitiva impostazione politica ed economica all'inizio dell'età feudale. In questo periodo iniziano anche le prime lotte tra Firenze e Siena per il dominio della zona. Con l'unificazione italiana il Chianti venne a far parte della provincia di Siena, cessando di dipendere dopo molti secoli dalla Provincia Fiorentina.
La zona del Chianti è interamente attraversata dalla via Chiantigiana che da Firenze raggiunge Siena con un percorso di 66 Km. Era la settecentesca via del vino per la quale discendevano a Firenze i barocci carichi di fiaschi.

Percorrendo questa pittoresca via possiamo ammirare il tipico paesaggio chiantigiano: abitazioni sparse, chiese, castelli e palazzi costellano un territorio coltivato a viti e olivi. Una zona ricca di arte, di bellezze naturali e di prodotti alimentari genuini di qualità eccellente quali il vino e l'olio.

La forma abitativa più diffusa della campagna chiantigiana è il villaggio. I villaggi, già in età precomunale, sorgevano sui fianchi della collina e erano di dimensioni molto ridotte. L'elemento di coesione e di socializzazione era rappresentato dall'edificio religioso e spesso il Santo titolare della Chiesa dava il nome al popolo. Dalla proprietà contadina si passerà poi al sistema poderile basato su forme di partecipazione come la mezzadria. Nascono le case da signore che i proprietari terrieri, spesso abitanti nei centri urbani, erigevano a dimora per la villeggiatura e per il controllo dell'attività del mezzadro. Dalla tipica forma medioevale delle case torri si passa dopo il 200 alle costruzioni di tipo orizzontale che testimoniano il passaggio ad un epoca di minor conflitti.