Piccolo borgo sulla strada Chiantigiana, oggi sede della Mostra mercato del vino Chianti Classico, che si tiene in autunno. La sua fortuna è dovuta alla posizione geografica e alla decadenza dell'antico castello di Montefioralle o Monteficalle. Greve divenne una cittadina prospera fin dal XV secolo e divenne il capoluogo di una delle piú vaste comunitá del contado fiorentino.
Il borgo crebbe sviluppandosi intorno alla sua piazza, bellissima, asimmetrica, secentesca, circondata da portici e terrazze ove si svolge tutta la vita del comune, con feste, fiere e giochi. Davanti al palazzo comunale si trova la statua del navigatore del Pazzini, dedicata a Giovanni da Verrazzano. In fondo alla piazza si trova uno slargo con la prepositurale di S. Croce a tre navate di falso stile classico, ricostruita nel 1833. Vi si conservano alcune opere rilevanti tra cui una Madonna di un discepolo dell'Angelico e un trittico di Lorenzo di Bicci. Su un colle a ridosso del borgo si trovava fin dal 1400 un convento di frati francescani, sorto sul luogo di un piú antico spedale, accanto al Castello di Greve distrutto nel 1387 da Alberico da Barbiano e giá Feudo della Famiglia degli Uberti. Il Convento di S. Francesco venne sciolto nel 1819 e destinato a carcere, mentre rimane la chiesetta che conserva un rosone policromo di scuola robbiana e un dipinto del Cieco di Gambassi raffigurante la Deposizione.