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La cultura gastronomica


La cucina tipica del Chianti fiorentino è fatta di pietanze cosiddette "povere": fagioli, zuppe, verdure, alcune carni. Oggi nelle trattorie e nei ristoranti del territorio si possono gustare molti piatti tradizionali, cucinati ancora con le antiche ricette, insieme ad altre pietanze che nel corso degli anni hanno avuto una forte diffusione, divenendo quindi anche queste, parte della tradizione gastronomica locale. Il condimento principale è sicuramente l'olio d'oliva, come la bevanda più diffusa è il vino, in prevalenza rosso, Classico o Putto.

Antipasti tipici sono la fettunta ( fette di pane arrostito con aglio e olio appena spremuto). I crostini di fegatini e, fra i salumi, la sbriciolona e il prosciutto casalingo. Primi piatti di antica origine sono: la panzanella detta anche "pane intinto", una zuppa di pane bagnato con verdure crude. La ribollita, una zuppa di pane nel brodo di verdure cotte. Fra le paste asciutte ricordiamo le pappardelle al sugo di lepre o di cinghiale, le penne " strascicate" condite e ripassate in padella con sugo di coniglio o di manzo, le tagliatelle ai funghi di bosco. Fra le carni la più famosa è sicuramente la bistecca alla fiorentina che deve essere alta almeno due o tre centimetri. Tutte le carni sulla griglia sono molto apprezzate: rosticciana, pollo, piccione e coniglio, salsicce e bistecchine di maiale; così come quelle stufate: stracotto con o senza patate, cinghiale.

A Impruneta da secoli troviamo la tradizione del "peposo", manzo a piccoli pezzi cotto con vino e pomodoro ma senza olio. Era il pitto dei "fornacini", di coloro cioè' che lavoravano la terracotta e che, restando intere giornate vicino ai forni, potevano cuocere lentamente queste carni di taglio poco nobile e quindi un po' dure. Pare che anche Filippo Brunelleschi gustasse il "peposo", mentre si trovava presso una fornace di Impruneta per far cuocere le tegole in terracotta per la Cupola del Duomo di Firenze. Si può gustare anche del buon formaggio pecorino locale, abbucciato e fresco: particolarmente gustoso il marzolino da assaggiare in primavera accompagnato ai baccelli.

Fra i dolci troviamo le schiacciate con l'uva nel periodo autunnale, alla fiorentina, al castagnaccio - con farina di castagne - e la pinolata. I dolci tipici vanno accompagnati da un bicchierino di vin santo.


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