Internet un po' di storia

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Generalità
Storia ed evoluzione
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Generalità

Internet è la più grande rete informatica del mondo; non è una rete proprietaria, ma è una rete formata da molte reti; vi possono accedere computer di tutte le marche e dimensioni; non è limitata geograficamente; non è legata alla tecnologia usata per la trasmissione fisica dei dati; non dipende da questo o quel sistema operativo, ed utilizza le possibilità di connessione implementate dal protocollo di trasmissione TCP/IP.

Non si può dire realmente quanto sia grande Internet, e non esiste la possibilità di sapere con precisione quanti quali e dove siano tutti gli utenti collegati. Secondo alcune stime del 94, presumibilmente in difetto, alcuni esperti hanno valutato che Internet raggiunge più di 100 paesi, che sia formata da più di 16.000 singole reti a cui sl collegano oltre 2,5 milioni di computer host e che gli utenti siano tra i venti ed i trenta milioni.

Il tasso di crescita dell'utenza collegata viene stimato attualmente su valori tra il 5 ed il 10% mensile.

Come già detto, Internet può essere considerata una metarete (rete di reti) dove da tutto il mondo, sistemi operativi diversi e sistemi di produzione diversi comunicano tra loro attraverso computers speciali chiamati routers e hub. Ogni elaboratore può raggiungere reti regionali su vasta scala che utilizzano linee ad alta velocità collegate tra loro in una griglia definita backbone. Indice

Storia ed evoluzione

Internet deve la sua genesi ad un lavoro commissionato dal governo Eisenhower verso la fine degli anni '50. Il progetto, sviluppato dall'ARPA (Advanced Research Projects Agency), del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, aveva come compito la realizzazione di una rete, ARPANET, in grado di collegare fornitori di informazioni del mondo universitario e del mondo militare mantenendo le comunicazioni in caso di attacco nucleare. Questi primi lavori portarono ai concetti fondamentali sulla commutazione di pacchetto (packet switching) e di indirizzamento automatico tra più calcolatori (routing), gettando quindi le basi del famoso protocollo TCP/IP. Inizialmente il progetto era a carattere esclusivamente militare, ma in breve Arpanet è diventata di fatto, la base per la ricerca statunitense, anche grazie agli enti che entrarono a far parte della struttura: la NASA (National Aeronautics and, Space Adiministration), I'NFS (National Science Foundation) e il DOE (Department of Energy). I primi servizi offerti riguardavano la connessione remota (telnet), trasferimento file Vip) e quindi la posta elettronica. Verso la fine degli anni settanta ed i primi ottanta avvengono tre fatti fondamentali per la nascita di Internet: I'agenzia DARPA (Defense Abvanced Research Projects Agency) chiede ufficialmente l’utilizzo del protocollo TCP/IP a tutti i nodi connessi, I'università di Berkeley rende disponibile il sistema operativo Unix BSD 4.2 e grazie alle sovvenzioni del governo, la parte strettamente militare della rete si stacca, creando Milnet. Allo stesso tempo nascono nuovi servizi: i DNS (Domain Name System) per la definizione dei nomi di utenza e NNTP per la diffusione del servizio di navs.

I numeri utilizzati per identificare ogni elaboratore collegato sono chiamati indirizzi IP (IP address), ed ogni macchina ha un indirizzo IP unico.

Un indirizzo IP comprende quattro numeri separati da punti, ad esempio 194.184.5.15. I numeri più a sinistra rappresentano le reti più vaste e via via che si procede verso destra si viene a definire il singolo elaboratore in rete.

Per facilitare la memoria umana è stato quindi ideato il Domain Name System, con cui i computer vengono identificati anche con un nome, composto da più parole separate da un punto.

Le diverse parole indicano, da destra verso sinistra, i domini e sottodomini, fino ad indicare la singola macchina.

La parte più a destra del nome è definita zona e definisce una categoria od un area geografica di appartenenza, la parte successiva: il nome del dominio di secondo livello e così via fino ad individuare la singola macchina.

I nomi di zona di due lettere indicano la nazione, secondo una codifica internazionale standard. it = Italia fr = Francia, ecc.

I nomi di zona di tre lettere indicano il tipo di attività e sono a carattere sovranazionale (ad esempio com sta per società commerciali, edu per istituti di ricerca, mil per posizioni militari).

Già nel 1980 DARPA aveva consentito il collegamento con CSNET, una rete tra i dipartimenti scientifici delle università americane, creando il primo caso di collegamento di una rete completamente autonoma ad Arpanet. Nell'89 CSNET si fuse con BITNET ed una ulteriore conferma della validità del sistema fu la creazione da parte del National Science Foundation di NFSNET, con I'intento di collegare i supercomputer NFS tra loro e la comunità scientifica, utilizzando il protocollo TCP/IP. NFS creò nel 90 la ANS (Advanced Network a Services) per la gestione della rete e la creazione di nuovi backbones ad alta velocità, aumentando rapidamente la potenza di trasporto della rete. A questa intricata geografia si sono rapidamente interconnesse una serie di reti e sottoreti di medio livello, regionali, commerciali, universitarie, tali da arrivare a creare l’immensa Internet attuale. Tracciare nei termini di una carta geografica i collegamenti di Internet è una impresa molto difficile. I parametri della rete sono in continua evoluzione e mutamento ed una mappa di Internet viene oggi paragonata dagli scienziati ad una "nuvola", ed i collegamenti simili a "grappoli". Per quanto riguarda l’Europa le entità che hanno coordinato l'affermarsi dei protocolli TCP/IP sono i RIPE (Resaux IP Europeens) e il RARE (Resaux Associes pour la Recherce Europeenne).

Intorno ai primi anni 90 Eunet, che forniva connessioni UUCP in Europa, decide di fornire anche connettività IP ed in poco tempo collega un gran numero di utenti. Ora in Europa esiste anche EuropaNet, gestita dall'organizzazione internazionale DANTE ed alla quale è collegata la rete italiana della ricerca.

In Italia Internet ha cominciato a prendere piede nella metà degli anni '80 come via di accesso ai grandi centri di ricerca americani. I maggiori Istituti per la ricerca in Italia possedevano già una diffusa rete di connessioni in tutto il paese, e solo Eunet si presentava come fornitore di accessi IP ai privati.

Verso la fine degli anni '80 ci si accorse che se ogni istituto avesse continuato ad ingigantire la propria rete, si sarebbero verificati indubbi sprechi di risorse e duplicazioni di linee. In questo senso si giunse alla formazione di un gruppo per I'ottimizzazione dei flussi di traffico e della stesura delle linee, con l'importante obiettivo di definire un backbone per le reti della ricerca in Italia.

Gli enti fondatori di questo gruppo chiamato GARR (Gruppo per l’armonizzazione delle Reti per la Ricerca) sono tuttora CILEA, CINECA, CNR, CSATA, ENEA e INFN.

Tra i compiti del gruppo di lavoro vi è la corretta pianificazione del traffico, del routing e dei protocolli fondamentali Decnet, SNA, TCP/IP, X.25, e poi Decnet OSI). La rete oggi conosciuta come Rete GARR trasporta tutti questi diversi protocolli contemporaneamente e consente di accedere ad Internet, HEPNet (rete della fisica delle alte energie), al mondo delle reti IBM ed alle reti di ricerca X.25. In generale, come nel resto del mondo, in Italia la crescita del numero di connessioni richieste è impressionante grazie anche alla nuova offerta sul mercato di connessioni IP a privati, ed all'affermarsi di una sempre più vasta offerta di connettività da parte di società commerciali. Indice


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